Cantoni: realistica nuova riforma imprese entro il 2020


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Charles Juillard presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze.

Keystone/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

I cantoni hanno posto oggi le basi per una "terza riforma dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) bis". Il loro obbiettivo è di abolire i privilegi fiscali e incassare un miliardo di franchi di compensazione.

La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF) si è riunita a Berna per fare il punto della situazione dopo che il popolo ha respinto il 12 febbraio col 59,1% dei voti la RI imprese III. In sedici erano presenti fisicamente, ha spiegato il presidente Charles Juillard (JU).

Anche se i "ministri" non hanno stabilito un vero e proprio elenco di rivendicazioni, essi hanno affermato di voler partecipare attivamente alla ricerca di soluzioni. I dettagli delle proposte verranno sottoposti durante le audizioni sul tema con il Consiglio federale, in programma a partire da marzo.

Verranno dibattuti prossimamente anche argomenti volti a un controbilanciamento della fiscalità come ad esempio un innalzamento della tassazione dei dividendi. Tuttavia "spetta al governo stabilire il progetto" per una nuova riforma, ha fatto notare Juillard in conferenza stampa.

Anche se non vi è la necessità di ripartire da zero, è stato sottolineato che bisogna agire il più rapidamente possibile, in quanto Paesi come la Francia stanno già attirando le imprese. Diverse fra queste sono inquiete di sapere come evolverà la situazione.

Juillard ha comunque invitato a non confondere "velocità con fretta". Per questo, un'entrata in vigore della nuova riforma è pronosticabile ragionevolmente per il 2020, ma non prima.

Il calendario fissato dal consigliere federale e ministro delle finanze Ueli Maurer prevede che il governo fissi le grandi linee del progetto nel prossimo giugno.

SDA-ATS

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