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L'incendio ha messo in ginocchio il sistema dei trasporti.

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Le FFS non risarciranno i passeggeri che ieri hanno dovuto sopportare le conseguenze del caos ferroviario causato da un incendio doloso a nord di Zurigo. L'inchiesta per far luce sui responsabili intento prosegue.

I disagi al traffico sono la conseguenza di un atto doloso. Le FFS non possono essere considerate responsabili. "Un risarcimento è perciò escluso", ha detto oggi all'ats il portavoce delle FFS Reto Schärli.

Il portavoce dice di capire il malcontento dei passeggeri rimasti bloccati, ma è convinto che l'ex regia ha "ben gestito questa situazione estrema". "I reclami sono stati pochi se si tiene conto delle persone interessate", che sono state diverse migliaia.

Per non intralciare le indagini, il Ministero pubblico non fornisce dettagli sull'inchiesta in corso. L'incendio, che secondo la polizia è stato appiccato intenzionalmente, è scoppiato verso le 3.00 tra Zurigo-Oerlikon e Glattbrugg, a nord di Zurigo.

Le fiamme hanno danneggiato una condotta attraverso la quale passano i cavi che servono a far funzionare i segnali e i sistemi di sicurezza in un punto considerato nevralgico. I costi per le riparazioni e per i collegamenti cancellati sono stimati in diverse centinaia di migliaia di franchi. Soltanto in serata i collegamenti fra Zurigo-Oerlikon e l'aeroporto sono stati ripristinati.

sda-ats

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