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Tre miliardi di euro è la multa record che l'Antitrust Ue ha dato ai cinque costruttori di camion Man, Volvo/Renault, Daimler, Iveco e Daf (foto d'archivio).

Keystone/AP/FABIAN BIMMER

(sda-ats)

Tre miliardi di euro, la multa più alta mai comminata per un singolo cartello dalla Commissione Ue. È la stangata dei record che l'Antitrust Ue ha dato ai cinque costruttori di camion Man, Volvo/Renault, Daimler, Iveco e Daf.

Ha scoperto un'intesa illegale che durava da 14 anni sui prezzi di listino all'ingrosso e su tempi e costi scaricati sui consumatori per l'introduzione delle nuove tecnologie taglia-emissioni.

"Non è accettabile", ha tuonato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, ricordando che 9 mezzi medi e pesanti su 10 che circolano sulle strade d'Europa appartengono a una di queste cinque case.

La multa a nove zeri da 2'926'499'000 euro è il doppio dell'ammontare della più alta multa imposta sinora, nel 2012, quella per il cartello dei tubi catodici di tv e schermi dei computer da 1,409 miliardi dove a pagare di più furono Philips e Lg Electronics.

Ora, a parte Man che avendo rivelato l'esistenza dell'intesa illegale andata avanti dal 1997 al 2011 è stata graziata dal pagamento altrimenti di 1,2 miliardi, a dover sborsare la cifra record di 1,008 miliardi sarà Daimler, seguita da Daf (752,679 milioni), Volvo/Renault (670,448 milioni), e infine Iveco (494,606 milioni).

Tutti hanno ricevuto uno sconto avendo ammesso il loro coinvolgimento, collaborando con Bruxelles. A questo punto, ha spiegato Vestager, i costruttori avranno tre mesi di tempo per pagare, e la somma andrà ad alimentare il bilancio Ue permettendo così agli stati membri di risparmiare sui loro contributi nazionali.

La questione non è però ancora completamente chiusa: Scania, coinvolta ugualmente nell'indagine avviata da Bruxelles nel 2014, non ha partecipato a questo accordo, per cui Bruxelles continuerà il procedimento nei suoi confronti.

sda-ats

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