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Il tedesco di 35 anni nel cui appartamento a Düsseldorf venne ritrovato Paul - il ragazzo 12enne scomparso dal canton Soletta a giugno - ha ammesso di aver compiuto abusi sessuali su di lui. L'uomo rimane in detenzione preventiva in Germania.

La notizia è stata oggi dal procuratore di Düsseldorf, Ralf Herrenbrück, al canale televisivo regionale Tele M1. L'imputato ha così ammesso i capi d'accusa che figuravano sul mandato d'arresto. il ragazzino era stato adescato dal presunto pedofilo tramite un gioco online.

Il 18 giugno scorso aveva lasciato la casa dei genitori a Gunzgen (SO) in bicicletta e non era più rientrato. Il 21 giugno, la bici era stata rinvenuta nei pressi della chiesa del vicino villaggio di Härkingen (SO). Il ministero pubblico solettese aveva aperto un procedimento penale contro ignoti per sequestro di persona e rapimento. Il 25 il ritrovamento e la liberazione del ragazzino, grazie a un commando speciale della polizia tedesca. Da allora il presunto pedofilo è agli arresti.

sda-ats

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