Centrale Leibstadt (AG): 19 organizzazioni vogliono chiarezza


 Tutte le notizie in breve

Leibstadt dovrebbe riprendere a funzionare entro al fine del mese.

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Diciannove tra organizzazioni politiche e partiti politici chiedono che sia fatta totale chiarezza sui problemi tecnici presso la centrale nucleare di Leibstadt (AG) prima che il reattore sia riattivato.

Il gestore prevede l'entrata in servizio dell'impianto nel corso del mese.

Finora non è stata pubblicata alcuna spiegazione scientifica relativa alle tracce di ossidazione constatate su elementi combustibili del reattore, lamentano in una lettera scritta ieri alla responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente e dell'energia (DATEC) Doris Leuthard e alla presidente del Consiglio dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) Anne Eckhardt le associazioni, tra cui figurano WWF, Greenpeace, Pro Natura, PS e Verdi.

Stando a specialisti di fisica e di tecnologia nucleare, le tracce di ossidazione possono provocare fughe che a loro volta possono scatenare una catena di reazioni chimiche e nucleari, si legge nella lettera.

La centrale di Leibstadt è stata disattivata lo scorso mese di agosto. In occasione della revisione annuale, specialisti avevano rivelato tracce di ossidazione su 47 dei 648 elementi combustibili che costituiscono il cuore del reattore. Nel frattempo sono state compiute riparazioni sui 15 elementi combustibili più toccati dal problema.

La direzione della centrale in dicembre ha trasmesso le informazioni all'IFSN. Prevede di rilanciare il reattore entro la fine del mese.

La messa in servizio dell'impianto ha già suscitato altre critiche. I Länder tedesco del Baden-Württemberg e austriaco del Vorarlberg martedì hanno manifestato una posizione assolutamente analoga a quella delle 19 organizzazioni: no alla riattivazione di Leibstadt senza chiarezza sulle cause del problema tecnico agli elementi combustibili.

SDA-ATS

 Tutte le notizie in breve