Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il Consiglio federale ha adottato oggi le disposizioni esecutive sull'espulsione degli stranieri che commettono reati. Si tratta di importanti modifiche e integrazioni di quattordici ordinanze che entreranno in vigore il prossimo primo marzo.

Le disposizioni di legge attuative dell'iniziativa per l'espulsione degli stranieri che commettono reati, in vigore dal primo ottobre 2016, hanno richiesto modifiche nei settori del diritto degli stranieri, dell'asilo, del diritto penale e di polizia. I cambiamenti proposti dal governo sono stati in gran parte accolti con favore durante la consultazione, si legge in un comunicato.

Si tratta in particolare di disciplinare nel dettaglio lo statuto giuridico degli stranieri che hanno commesso reati e per cui è stata ordinata un'espulsione. Inoltre bisogna garantire che, grazie al sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC), le autorità cantonali della migrazione e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) siano a conoscenza delle espulsioni pronunciate.

Vengono poi definite le competenze per l'esecuzione e i costi nei casi di concorso nell'esecuzione di pene, misure stazionarie ed espulsioni penali decise in diversi Cantoni. Bisogna anche definire le procedure di registrazioni nel casellario giudiziale informatizzato VOSTRA, nel sistema di ricerca informatizzato di polizia RIPOL e nel sistema d'informazione Schengen (SIS).

Le nuove disposizioni forniscono anche la base legale per allestire una statistica sull'esecuzione dell'espulsione. Dei dati raccolti fanno parte anche informazioni sul tipo di espulsione ordinata dalle autorità penali (obbligatoria o non obbligatoria), sulla sua durata e sulla modalità di uscita dal Paese (ed esempio il rinvio coatto).

In una seconda fase, nel quadro di un progetto separato, sarà creata una statistica completa relativa agli stranieri che hanno commesso reati e che devono lasciare la Svizzera nonostante non sia stato pronunciato contro di loro alcun ordine di espulsione. Si tratta, in particolare, di persone che soggiornano illegalmente nella Confederazione oppure la cui domanda di asilo è stata respinta.

SDA-ATS