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Con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni sull'espulsione di stranieri che hanno commesso reati, il primo ottobre prossimo, devono essere adeguate undici ordinanze.

Visto che interessano anche i cantoni, il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione le nuove normative, fino al 30 settembre.

Per sei ordinanze relative al diritto in materia di stranieri e asilo è necessario disciplinare nei dettagli lo statuto giuridico di quelli che hanno commesso reati e per cui è stata ordinata la nuova forma di espulsione, precisa il governo in una nota. Va inoltre garantita la possibilità di registrare i dati in materia nel sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) e di coordinare le attuali misure di respingimento secondo il diritto degli stranieri con l'espulsione ai sensi del diritto penale.

In due ordinanze del settore del diritto penale sono definite le competenze per l'esecuzione e i costi nel caso in cui nell'esecuzione confluiscono pene, misure stazionarie ed espulsioni penali decise in diversi Cantoni.

In tre ordinanze relative al diritto in materia di polizia è assicurato, in particolare, che i dati riguardanti le espulsioni possano essere registrati nel sistema di ricerca informatizzato di polizia RIPOL e nel sistema d'informazione Schengen N-SIS.

L'esecutivo ricorda infine che non essendoci retroattività le nuove disposizioni sull'espulsione ai sensi del diritto penale sono applicabili soltanto ai reati commessi dopo il primo ottobre 2016. L'espulsione può inoltre essere inflitta soltanto nella procedura ordinaria e non può essere pronunciata nella procedura del decreto d'accusa.

Pertanto, dopo l'entrata in vigore delle nuove disposizioni di legge, trascorreranno alcuni mesi prima che siano pronunciate condanne a un'espulsione. L'entrata in vigore delle modifiche d'ordinanza, prevista per l'inizio del 2017, conclude il governo.

sda-ats

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