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Il Consiglio federale vuole migliorare il sistema di protezione delle persone aventi un deposito. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) è stato pertanto incaricato di elaborare, entro la fine di novembre, un avanprogetto per la modifica delle leggi pertinenti.

Il governo, dopo analisi della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), in collaborazione con l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e la Banca nazionale svizzera (BNS), ha stabilito tre misure.

Innanzitutto, il termine di pagamento dei depositi garantiti nel caso di fallimento di una banca deve essere accorciato, orientandosi agli standard internazionali di sette giorni lavorativi, indica l'esecutivo in una nota odierna. Per fare ciò deve essere garantito un periodo di transizione di almeno cinque anni.

Inoltre, le banche dovranno depositare titoli per un valore pari al 50% dei propri impegni contributivi, al fine di potenziare il finanziamento della garanzia dei depositi. Per il restante 50% rimane invariato il sistema di finanziamento ex post, ovvero a posteriori, indica il Consiglio federale.

Infine, il limite superiore del sistema riferito alla somma complessiva dei depositi garantiti dovrebbe essere nuovamente fissato all'1,6%. Dal 2006 a oggi era passato dal 2,4 all'1,4%. Il valore nominale del limite superiore non dovrà essere inferiore a 6 miliardi di franchi.

Il governo incoraggia altresì l'associazione responsabile della garanzia dei depositi (esisuisse) a farsi conoscere presso i clienti delle banche e a fornire regolarmente informazioni al pubblico.

L'obbligo di custodia separata dei valori patrimoniali propri e di quelli dei clienti depositati sui conti deve essere poi nuovamente applicato a tutta la catena di custodia in Svizzera.

SDA-ATS