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Medicine alla rinfusa

KEYSTONE/APA/BARBARA GINDL

(sda-ats)

L'esame dei prezzi dei medicinali rimborsati dalle casse malati dovrà tener conto non solo dei prezzi praticati all'estero, ma anche del rapporto costi-benefici rispetto ad altri farmaci simili.

Il Consiglio federale ha adattato le ordinanze a questa decisione del Tribunale federale (TF). Ne ha approfittato anche per proporre nuove misure per abbassare il prezzo dei medicinali generici e per regolamentare il rimborso di medicamenti in casi speciali.

Le nuove disposizioni sono state poste in consultazione fino al 6 ottobre. Nella nuova ordinanza i due criteri avranno un peso uguale, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset in un conferenza stampa.

Nell'elenco delle specialità (ES) sono inclusi circa 2500 farmaci, ogni anno verrà esaminato circa un terzo e alla fine dei tre anni sarà possibile risparmiare attorno ai 180 milioni di franchi. Fra 2012 e il 2014 il risparmio globale sui medicinali a carico dell'assicurazione obbligatoria era stato di circa 600 milioni di franchi tenendo conto unicamente del confronto con l'estero.

Il Consiglio federale ha intenzione di introdurre anche un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti con brevetto scaduto (preparati originali e generici). Nei paesi europei di riferimento i generici costano in media fino al 50% in meno che in Svizzera.

I generici dovranno diventare più convenienti rispetto al preparato originale e più è elevata la cifra d'affari di quest'ultimo, più grande dovrà essere la differenza di prezzo con il generico. Visto che sono necessarie nuove basi legali questa modifica della legge non potrà entrare in vigore prima del 2019, ma nel frattempo sarà possibile comunque realizzare risparmi fino a 80 milioni di franchi suoi generici, secondo Berset.

Per quanto riguarda il rimborso dei medicamenti cosiddetti off-limitation-use o off-label-usenon, cioè non iscritti nell'elenco delle specialità (ES), non destinati al trattamento di una determinata malattia o non omologati da Swissmedic, la decisione delle casse malattia dovrà essere presa in al massimo due settimane in modo da garantire una risposta rapida al paziente.

sda-ats

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