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Immagine di un cabaret (Archivio)

KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

In seguito all'abolizione dello statuto di artista di cabaret, il Consiglio federale prevede di rafforzare la protezione delle vittime di reati violenti durante l'esercizio della prostituzione.

Inoltre, estende l'aiuto al ritorno in Patria anche alle persone ammesse provvisoriamente in Svizzera che non hanno presentato una domanda d'asilo. È quanto emerge dalla revisione della legge federale sugli stranieri (Lstr), posta oggi in consultazione dal governo.

Per quanto riguarda la tutela delle lavoratrici del settore erotico, esse potranno ottenere un permesso di soggiorno temporaneo e, a certe condizioni, anche l'aiuto al ritorno.

Un'altra modifica riguarda il consolidamento del divieto per i rifugiati di recarsi nel loro Stato d'origine o di provenienza, inserendo esplicitamente questa regola nella LStr. In presenza di un sospetto fondato che un rifugiato intenda eludere il divieto, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) potrà inoltre pronunciare un'interdizione di recarsi in altri Stati, per esempio in Paesi limitrofi o di transito.

Le disposizioni proposte invertono anche l'onere della prova: la legge parte dal principio che i rifugiati che si recano nel proprio Stato d'origine e di provenienza domandano volontariamente la protezione di tale Stato. In questo caso, sarà immediatamente avviata una procedura di revoca della qualità di rifugiato.

Altre modifiche della LStr concernono i seguenti ambiti: la concretizzazione della competenza della SEM di garantire la qualità delle misure d'integrazione nel settore della formazione, l'obbligo dei datori di lavoro di rimborsare le spese connesse al soggiorno in Svizzera dei loro dipendenti distaccati, nonché la procedura d'approvazione e l'utilizzazione come mezzo di prova della videosorveglianza all'interno e all'esterno degli edifici gestiti dalla SEM, indica una nota governativa odierna.

La revisione della legge prevede pure l'adeguamento di determinate disposizioni legate agli accordi di Schengen e Dublino e l'introduzione di una base legale per un nuovo sistema d'informazione a sostegno del ritorno.

sda-ats

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