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Incomprensione per un esperimento condotto su dodici levrieri in Australia, dapprima "uccisi" poi rianimanti e infine soppressi.

KEYSTONE/EPA AAP/DAVID MOIR

(sda-ats)

Choc e indignazione fra gli animalisti in Australia per un esperimento scientifico in cui dei levrieri sono stati soffocati, e poi riportati in vita dopo che il cuore era stato asportato e poi nuovamente impiantato, e infine uccisi ancora.

L'esperimento, condotto dall'Università Monash di Melbourne, è stato rivelato da Human Research Australia, che si occupa della protezione degli animali utilizzati per ricerca. E che ha condannato l'esperimento mettendo in dubbio che i ricercatori possano imparare qualcosa che si possa applicare alla chirurgia umana.

Nell'esperimento dodici levrieri sono stati uccisi per soffocamento, il cuore è stato loro asportato e poi reimpiantato prima di essere rianimati, monitorati e poco dopo uccisi per eutanasia. I cani erano anestetizzati per l'intero esperimento.

La presidente di Human Research Australia, Helen Marston, ha condannato l'esperimento, descrivendolo come inutilmente crudele verso gli animali, che di fatto venivano uccisi due volte. "La gente crede che queste cose avvenissero molto tempo fa o in qualche altro Paese, ma questi esperimenti accadono qui proprio ora, sotto il nostro naso", ha denunciato.

Marston ha osservato che usare levrieri per esperimenti medici "aggiunge al danno la beffa", visto che i cani provenivano dall'industria delle corse dei levrieri. Corse che saranno messe al bando dal prossimo anno in New South Wales - una decisione che ha sconvolto il settore delle corse e delle scommesse ed è destinata a creare migliaia di cani da corsa 'in esubero'.

sda-ats

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