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Le forze di sicurezza cinesi hanno impedito che alcuni diplomatici occidentali incontrassero l'attivista per i diritti umani Ni Yulan.

Diplomatici di Germania, Francia, Canada e Svizzera ed un rappresentante dell'Unione europea stavano andando a trovare Ni quando si sono interposti alcuni agenti.

L'attivista, che dal 2002 - anno in cui è rimasta permanentemente disabile per le torture subite in carcere - è stata arrestata e condannata tre volte, si trova agli arresti domiciliari da metà aprile, in una residenza temporanea e, secondo quanto appreso dall'agenzia dpa, sarebbe stata vittima di percosse.

"Il messaggio della nostra visita è chiaro: lasciate questa donna in pace", ha detto un diplomatico occidentale che ha preferito rimanere nell'anonimato. Recentemente le autorità cinesi avrebbero impedito che la donna, 56 anni, andasse a Washington per ricevere, il 29 marzo, un premio del segretario di Stato americano, John Kerry, per il suo lavoro in difesa dei diritti civili.

Contattato dall'ats, il Dipartimento degli affari esteri (DFAE) ha confermato la presenza di un rappresentante svizzero tra la delegazione occidentale sul posto.

sda-ats

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