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Ling Jihua, già capo di gabinetto dell'ex presidente cinese Hu Jintao, è stato incriminato ufficialmente dalla Suprema procura del popolo con le pesanti accuse di aver preso tangenti e abuso di potere.

Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina. Ling è al centro di una spy-story che ha visto la defezione del fratello Ling Wancheng negli Usa, col dossier affidatogli di 2.700 documenti interni riservatissimi e copiati da una sezione speciale del Partito Comunista che guidò fino al 2012.

L'emittente di Stato Cctv ha detto che la procura di Tianjin ha presentato le accuse contro di Ling Jihua, posto sotto inchiesta alla fine del 2014 e formalmente arrestato al luglio 2015.

Ling, un tempo tra i più potenti esponenti del Pcc, ha visto le sue fortune cambiare dopo i tentativi di nascondere le vicende intornao alla morte nel 2012 di suo figlio, schiantatosi al volante di una Ferrari con due ragazze nude o seminude.

A settembre dello stesso anno, poco prima che Xi Jinping sostituisse Hu Jintao a capo del partito, Ling fu spedito al Fronte unito del lavoro, un dipartimento del partito, a un passo dal Politburo.

Poi lo scivolamento ulteriore e le indagini sugli abusi che hanno coinvolto familiari e collaboratori: le ultime novità non menzionano il fratello di Ling Wancheng che si ritiene viva negli Usa e protetto dalle autorità americane con il dossier di circa 2.700 file riservatissimi sulla nomenclatura di Pechino, una manna per l'intelligence di Washington.

La caduta di Ling giunge tra le critiche della Lega dei giovani comunisti, ex base di potere di Hu Jintao che ha lasciato la presidenza nel 2013 e si vede raramente in pubblico, senza lo stesso grado di influenza di altri ex dirigenti.

sda-ats

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