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Incoraggiare i dipendenti, ma con garbo

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il 60% degli impiegati nutre sentimenti di cinismo e disapprovazione nei riguardi dei datori di lavoro, a causa di promesse non mantenute e di un rapporto insoddisfacente con superiori e colleghi. E' quanto emerge da una ricerca dell'Università e del Poli di Zurigo.

La ricerca - Barometro 2016 delle Risorse umane - si basa sulle risposte fornite da 1506 impiegati di tutta la Svizzera sui temi della lealtà e del cinismo. Emerge il disincanto allarmante della maggior parte dei dipendenti verso superiori diretti, ma va anche segnalato che oltre la metà di essi afferma di sentirsi legato ai datori di lavoro sul piano emotivo: soltanto il 16% di essi pensa seriamente di rassegnare le dimissioni.

"Le risposte evidenziano che la lealtà degli impiegati è sostanzialmente alta", commenta Bruno Staffelbach, professore all'Università zurighese citato in un comunicato. La ricerca raccomanda quindi ai datori di lavoro di incoraggiare tale sentimento, mostrandosi a loro volta davvero leali e alimentando così la motivazione nei dipendenti a rimanere e a mostrarsi meno cinici.

Altro dato che emerge dal barometro: lo scarto tra l'offerta e le attese in materia di salario e possibilità di carriera si fa più ampio. I ricercatori raccomandano perciò ai vertici aziendali di appoggiare la sicurezza finanziaria dei subalterni e la loro competitività sul mercato del lavoro, affinché si sentano più attrezzati nei periodi di incertezza.

sda-ats

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