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Barack Obama

KEYSTONE/FR132414 AP/MARCO GARCIA

(sda-ats)

Usa e Cina hanno aderito formalmente all'accordo sul clima siglato a Parigi su iniziativa dell'Onu per la riduzione dei gas serra: è stato il presidente Barack Obama ad annunciarlo ad Hangzhou, a stretto giro dalla mossa analoga resa pubblica da Pechino.

Usa e Cina, rispettivamente al secondo e al primo posto tra i principali responsabili di emissione di gas serra, hanno formalmente aderito all'accordo di Parigi del 2015, maturato su iniziativa dell'Onu e dopo un tormentato processo negoziale.

Obama, in una cerimonia ad hoc tenuta alla vigilia del G20 di Hangzhou che si apre domani, ha affermato che la cooperazione è "la miglior chance che abbiamo" per salvare il pianeta avendo accanto l'omologo cinese, Xi Jinping.

I due leader hanno simbolicamente consegnato i rispettivi documenti al Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in base ai quali i due Paesi si impegnano ai passi necessari "per onorare" l'accordo di Parigi che fissa i target sulla riduzione delle emissioni responsabili dell'effetto serra per ogni singolo Paese.

"Non si tratta di una battaglia che ogni singolo Paese per quanto potente può fare da solo - ha aggiunto Obama -. Un giorno potremo vedere tutto ciò nel momento in cui finalmente decideremo di salvare il pianeta".

Da parte sua, Xi ha espresso l'auspicio che l'esempio sino-americano possa essere una spinta per gli altri Paesi affinché comincino a prendere azioni significative.

L'azione congiunta di Washington e Pechino potrebbe portare all'operatività dell'accordo di Parigi entro la fine dell'anno, molto prima dei tempi inizialmente previsti.

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SDA-ATS