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Un'immagine mostra l'inquinamento nella capitale cilena Santiago (foto d'archivio).

Keystone/EPA EFE/MARIO RUIZ

(sda-ats)

L'accordo di Parigi sul clima ha superato il requisito delle 55 ratifiche da parte di Stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu).

I Paesi ratificatori non coprono però, nel loro insieme, il 55% delle emissioni inquinanti necessario per l'entrata in vigore del trattato.

Il Segretario Generale dell'Onu Ban Ki-moon ha annunciato che con i 31 strumenti di ratifica che gli sono stati consegnati oggi, sono saliti a 60 i firmatari dell'intesa, produttori complessivamente del 47,5% delle emissioni di CO2. "Abbiamo superato la prima delle due soglie", ha detto Ban.

Presente alla cerimonia al Palazzo di Vetro, il segretario di Stato americano John Kerry si è detto fiducioso che il secondo requisito sarà raggiunto prima dell'apertura della Conferenza Cop 22 sul clima, in programma il 7 novembre in Marocco, a Marrakesh.

Tra i Paesi che hanno depositato la ratifica c'è anche il Brasile, con Usa e Cina, che hanno ratificato nelle scorse settimane, uno dei grandi inquinatori.

Kerry ha invitato i Paesi Onu a diventare "guerrieri del clima". Ban Ki-moon ha dato un caloroso benvenuto ai 31 che hanno ratificato. Il capo delle Nazioni Unite sta premendo per una entrata in vigore del trattato entro l'anno temendo una marcia indietro degli Stati Uniti in caso di presidenza Trump.

sda-ats

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