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Il trasporto di viaggiatori con autobus a lunga distanza potrebbe essere liberalizzato in Svizzera (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Il trasporto di viaggiatori con autobus a lunga distanza potrebbe essere liberalizzato in Svizzera.

Con 102 voti contro 84 e 6 astenuti, il Consiglio nazionale ha accolto oggi una mozione in tal senso di Philippe Nantermod (PLR/VS). Gli Stati devono ancora pronunciarsi.

I Paesi europei hanno già aperto il loro mercato, dando vita a una nuova offerta efficiente e meno cara per i consumatori, ha sottolineato il consigliere nazionale vallesano. Anche in Francia, il governo socialista ha autorizzato il trasporto di viaggiatori con autobus a lunga distanza e prevede che da questa misura nasceranno nuovi impieghi.

A suo avviso, la proposta favorirà inoltre l'innovazione. Se si mantenesse il divieto, la Svizzera potrebbe accusare un ritardo nella creazione di imprese competitive a livello europeo, ha aggiunto Nantermod.

Secondo il vallesano, le nuove offerte si svilupperanno laddove la domanda è maggiore, ossia dove l'offerta delle FFS ha già raggiunto la saturazione. Inoltre, giovani e anziani, che spesso dispongono di più tempo ma di minori mezzi finanziari, saranno maggiormente attratti da questo tipo di offerte.

Dal canto suo, la ministra dei trasporti Doris Leuthard ha tentato invano di convincere il plenum a respingere la mozione. A suo avviso, occorre attendere la pubblicazione di un rapporto che presenta le condizioni di un'apertura controllata del mercato. "È troppo presto per prendere una tale decisione", ha aggiunto.

SDA-ATS