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Veduta aerea della stazione di Biasca (foto d'archivio)

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il Consiglio federale non dovrà produrre un rapporto che spieghi quali vantaggi arrecherebbe alla regione la fermata alla stazione di Biasca dei treni che circoleranno nella nuova galleria di base del San Gottardo.

Il Nazionale ha infatti respinto, con 131 voti contro 48 e 8 astenuti, un postulato di Fabio Regazzi (PPD/TI).

Per il ticinese tutte le regioni devono beneficiare delle opportunità offerte da Alptransit, soprattutto quelle che, come le Tre Valli, hanno dovuto subire per anni i disagi provocati dal cantiere del nuovo traforo. In questo senso, e anche per evitare che la regione diventi unicamente un corridoio di transito per le merci d'Europa, Regazzi, quale forma di compensazione, ipotizzava una fermata dei treni veloci a Biasca almeno al mattino e alla sera.

La consigliera federale Doris Leuthard, convincendo la maggioranza del plenum, ha però ricordato che le questioni sollevate da Regazzi sono state avanzate in più atti parlamentari che sono già al vaglio della Confederazione. Un ulteriore rapporto non porterebbe un grande valore aggiunto, ha sostenuto la ministra dei trasporti, promettendo che un nuovo punto della situazione verrà fatto dopo l'apertura della galleria di base del Monte Ceneri.

sda-ats

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