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Il Consiglio nazionale è entrato in materia in merito alle modifiche costituzionali necessarie alla concretizzazione del futuro Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA).

Respinta quindi, con 141 voti contro 51 e un astenuto, una proposta di rinvio al Consiglio federale.

Lo schieramento rosso-verde avrebbe infatti voluto rinviare l'intero progetto al governo che sarebbe strato incaricato di presentare una visione globale dell'evoluzione del traffico sino al 2040 che tenga conto anche degli aspetti ambientali. "Più strade significa solo più traffico", ha sostenuto Lisa Mazzone (Verdi/GE) invitando il plenum a optare per la "mobilità durevole".

La maggioranza non ha però voluto temporeggiare ritenendo urgente la creazione di un fondo stradale. Le code sulle autostrade costano miliardi agli utenti della strada, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI), hanno sostenuto diversi oratori borghesi.

"Le ore di colonna sono ancora aumentate del 5% lo scorso anno", ha aggiunto la consigliera federale Doris Leuthard. Invitando il plenum a bocciare la proposta di rinvio, la ministra dei trasporti ha ricordato che la Confederazione "tiene già conto della mobilità lenta nella pianificazione delle strade".

Bocciato il rinvio del progetto al Consiglio federale, il Nazionale può ora iniziare il dibattito di dettaglio. Dopo aver discusso delle necessarie modifiche costituzionali, dovrà occuparsi della relativa legge d'applicazione.

Salvo sorprese, la Camera del popolo, come già fatto in precedenza dagli Stati, dovrebbe aumentare le tasse sui carburanti di 4 centesimi al litro. La quota della destinazione vincolata dell'imposta sugli oli minerali a favore del traffico stradale sarà da parte sua portata dall'attuale 50% al 55% e dopo due anni al 60%.

Due anni dopo l'entrata in vigore del decreto, saranno così disponibili complessivamente 185 milioni di franchi all'anno: 125 milioni derivanti dall'aumento delle tasse sui carburanti e 60 milioni versati dai cantoni a titolo di compensazione.

Il Nazionale dovrà anche decidere se integrare nel progetto del fondo FOSTRA l'estensione della rete stradale bloccata in seguito al "no" popolare all'aumento del prezzo della "vignetta" autostradale. Il decreto prevede il passaggio di circa 400 chilometri di strade cantonali alla Confederazione (tale passaggio potrebbe facilitare la realizzazione del collegamento veloce A2-A13 sul piano di Magadino).

sda-ats

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