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Con l'arrivo di Uber sul mercato, l'attuale legislazione in materia di taxi e trasporti a noleggio va adeguata per non svantaggiare i tassisti tradizionali. Con 131 voti contro 55, il Nazionale ha approvato oggi una mozione in tal senso di Philippe Nantermod (PLR/VS).

Il Consiglio federale si era già detto pronto ad accoglierla.

Secondo il vallesano, occorre impedire distorsioni della concorrenza a scapito dei tassisti: oggigiorno si può infatti dubitare dell'utilità dell'odocronografo per misurare e controllare la durata del tempo di lavoro e di riposo dei conducenti professionali di veicoli leggeri. Il governo è incaricato di esaminare tutte le possibilità disponibili per rispondere alle nuove offerte.

Nella sua presa di posizione scritta del 20 aprile scorso, il Consiglio federale affermava di condividere il parere dell'autore della mozione riguardo alla "necessità di rivedere, alla luce delle nuove offerte (professionali e non), le prescrizioni riguardanti il trasporto di terzi".

Oggi in aula, il PS, per bocca di Jean-Christophe Schwaab (VD), ha tentato invano di opporsi alla mozione. A suo avviso, un allentamento delle disposizioni riguardanti il trasporto di terzi costituirebbe un indebolimento della protezione giuridica dei lavoratori e potrebbe mettere in discussione la sicurezza nella circolazione stradale. "Se Uber vuole insediarsi in tutta la Svizzera, è tenuto a rispettare le regole vigenti", ha sottolineato il socialista.

Il dossier passa ora agli Stati.

sda-ats

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