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La Svizzera disporrà di una vera e propria agenzia per promuovere l'innovazione.

L'istituzione di "Innosuisse" è stata definitivamente approvata oggi dal Consiglio nazionale che ha eliminato le ultime divergenze con gli Stati. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Innosuisse prenderà il posto dell'attuale Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI).

Concretamente, Innosuisse avrà un compito in più rispetto alla CTI: attribuire borse di studio a diplomati delle università professionali che presentano una spiccata attitudine verso le innovazioni pratiche.

Il fondo destinato a questo scopo - quattro milioni di franchi per tre anni - sarà proposto al Parlamento nel messaggio sui crediti per la ricerca e la formazione (FRI) 2017-2020.

Come gli Stati, alla fine anche la Camera del popolo ha accettato il principio che il mandato quadriennale di ciascun rappresentante del Consiglio di innovazione - tra 15 e 25 persone - possa essere rinnovato una volta sola. Il Nazionale aveva invece chiesto in precedenza di poterlo prolungare due volte allo scopo di evitare la perdita di competenze.

La seconda divergenza con la Camera del popolo riguardava le riserve. Il Nazionale, come gli Stati in precedenza, ha tacitamente deciso che non possono superare il 10% del bilancio annuale, così come proposto dal governo. In questo modo verrebbero applicate le stesse regole in vigore per il Fondo nazionale. La Camera del popolo aveva in un primo momento portato questa quota al 15%.

sda-ats

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