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La commissione delle finanze del Consiglio degli stati (CdF-S) sostiene il controprogetto indiretto del Consiglio federale all'iniziativa Riparazione a favore dei bambini che hanno subito collocamenti coatti e delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale.

Contrariamente alla corrispondente commissione del Consiglio nazionale (CdF-N) non vuole però porre alcun limite per i risarcimenti.

La CdF-N vorrebbe stabilire il limite massimo di 25'000 franchi a vittima. Tale aspetto è stato discusso dalla commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, ma non è stata formulata alcuna mozione in questo senso, hanno indicano oggi i servizi del Parlamento.

Nel suo messaggio del dicembre scorso, il Governo ha proposto l'istituzione di un fondo dotato di trecento milioni di franchi. La consigliera federale Simonetta Sommaruga aveva parlato di 20'000 fino a 25'000 franchi a persona a seconda del numero di richieste di indennizzo. La Confederazione stima tra 12'000 e 15'000 le persone che hanno diritto ai risarcimenti.

Il progetto del Consiglio federale funge da controprogetto indiretto all'Iniziativa per la riparazione. Questa chiede alla Confederazione di istituire un fondo di 500 milioni per risarcire le vittime di misure coercitive a scopo di assistenza adottate prima del 1981.

sda-ats

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