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L'ufficio dell'ambiente autorizza la coltivazione di meli geneticamente modificati

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

Meli geneticamente modificati, con una migliore resistenza al fuoco batterico, potranno essere coltivati in pieno campo a titolo sperimentale nel "sito protetto" di Reckenholz (ZH).

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha deciso di accordare parzialmente l'autorizzazione in tal senso al centro di competenza Agroscope. Quest'ultimo deve però rimuovere i fiori delle piante per evitare la dispersione dei pollini.

La domanda era stata inoltrata da Agroscope all'inizio di ottobre 2015, ha comunicato oggi l'UFAM.

La coltivazione sperimentale dovrebbe iniziare questa primavera e svolgersi per un periodo massimo di sei anni. La varietà di mele utilizzata è stata sviluppata da ricercatori del Politecnico federale di Zurigo.

Tramite una modifica un gene di resistenza al fuoco batterico, estratto dal melo selvatico siberiano, è stato introdotto nel patrimonio genetico della varietà di mele coltivate "Gala Galaxy", spiega la nota.

Già testati in laboratorio, questi meli cisgenici, mostrano una buona resistenza all'agente patogeno.

L'esperimento consente ad Agroscope di studiare la resistenza di meli cisgenici coltivati nelle condizioni di campo aperto ai ceppi dell'agente patogeno Erwinia amylovora, responsabile del fuoco batterico che colpisce pesantemente la frutticoltura in Svizzera.

Le infezioni sperimentali con l'agente patogeno del fuoco batterico avranno luogo in laboratorio. L'esperimento ha lo scopo di esaminare sia il comportamento in campo aperto di questi meli resistenti alla malattia, sia gli effetti dell'introduzione di questo cisgene sull'ambiente, viene precisato. I test forniranno comunque un contributo alla ricerca sulla biosicurezza.

A causa dei rischi sulle piante da frutta indigene, l'UFAM ha posto diverse condizioni per evitare rischi di ibridazione. Agroscope dovrà in particolare eliminare i fiori dei meli cisgenici. Inoltre sono richieste altre misure come la costruzione di recinti, una maggiore sicurezza per i trasporti e un piano di emergenza in caso di imprevisti.

Il fuoco batterico ha fatto la sua comparsa in Svizzera nel 1989 e ha registrato una forte espansione negli ultimi anni. Attualmente la coltivazione di piante geneticamente modificate a fini di ricerca è sottoposta ad autorizzazione. La produzione agricola è invece vietata in virtù della moratoria in vigore fino alla fine del 2017.

sda-ats

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