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Multa nei confronti di Swisscom

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

La Commissione della concorrenza (COMCO) ha multato Swisscom con 71,8 milioni di franchi per abuso di posizione dominante nel settore della trasmissione in diretta sulla Pay-TV di partite dei campionati di calcio e hockey su ghiaccio.

L'azienda ha agito tramite la sua filiale, CT Cinetrade, che detiene diritti esclusivi a lungo termine ed estesi per la trasmissione di contenuti sportivi sulla Pay-TV svizzera, si legge in una nota odierna.

Swisscom ha rifiutato ad alcuni concorrenti qualsiasi offerta per la trasmissione in diretta di eventi sportivi sulle loro piattaforme, prosegue la COMCO. Ad altri concorrenti, come ad esempio Cablecom, Swisscom ha invece garantito solamente l'accesso ad un'offerta limitata.

Infine, a differenza di Swisscom stessa, alcuni concorrenti potevano offrire ai loro clienti contenuti sportivi unicamente se legati al pacchetto di base di Teleclub (anch'essa filiale di Swisscom).

L'autorità di vigilanza sulla concorrenza aveva in un primo momento parlato di una multa da 143 milioni di franchi. Questa è stata però ora dimezzata. "Abbiamo tenuto conto del fatto che è stata proprio Swisscom a rendere possibile la concorrenza iniziale", ha indicato all'ats Rafael Corazza, direttore della COMCO. "L'impresa ha investito molto", ha aggiunto.

In una nota diramata questa mattina, Swisscom respinge gli addebiti e si dice convinta di "comportarsi in conformità alla legge nella commercializzazione di contenuti sportivi". La società annuncia sin d'ora di voler impugnare la decisione dinanzi al Tribunale amministrativo federale e all'occorrenza davanti al Tribunale federale.

I diritti di trasmissione per i contenuti sportivi vengono accordati periodicamente, come in altri Paesi, nel quadro di una procedura aperta alla quale possono partecipare anche altri interessati, ad esempio i gestori di reti via cavo, ricorda Swisscom, sottolineando gli ingenti investimenti compiuti negli scorsi anni. Ritenendo intatte le sue possibilità di vincere la causa, in base a una stima attuale Swisscom non procede ad alcun accantonamento.

Dal canto suo UPC (ex Cablecom) accoglie positivamente la decisione della COMCO, che conferma l'opinione dell'azienda secondo la quale le pratiche di diffusione di Swisscom in materia di programmi sportivi, che continuano da anni, sono illegali.

L'operatore zurighese giudica in compenso "deplorevole" e "incomprensibile" che Swisscom non venga obbligata ad intavolare trattative commerciali immediate con altri fornitori di contenuti sportivi. La situazione "insostenibile" quindi prosegue, nonostante danni per milioni di franchi per la concorrenza.

UPC fa appello alla Confederazione, azionista di maggioranza di Swisscom, affinché le pratiche dell'operatore telecom vengano modificate.

Anche l'associazione degli operatori via cavo Suissedigital è soddisfatta della decisione "presa nell'interesse di tutti gli amanti dello sport". Alla pari di UPC, giudica però "irritante" il fatto che la COMCO non voglia imporre un cambiamento delle pratiche a Swisscom e critica il fatto che la multa sia stata dimezzata. L'organizzazione chiede a Swisscom di rinunciare alla battaglia legale e di fare un'offerta equa agli altri fornitori.

sda-ats

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