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Commercio al dettaglio: vendite in calo anche in agosto (foto simbolica)

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Non si arresta il calo delle vendite nei negozi svizzeri: in agosto il giro d'affari del commercio al dettaglio è diminuito del 2,9% in termini nominali rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Si tratta del 20esimo arretramento mensile consecutivo.

In termini reali, vale a dire tenendo conto delle correzioni apportate per compensare i diversi giorni di vendita e le festività, la diminuzione si attesta al 3,0%, comunica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Nel confronto con luglio in base a dati destagionalizzati si è assistito a una contrazione rispettivamente dello 0,3% (nominale) e dello 0,6% (reale).

Scendendo nei dettagli, al netto dei carburanti il fatturato in agosto è calato - in confronto a dodici mesi prima e considerando le correzioni dei giorni - del 2,7% a livello nominale e del 3,0% in termini reali. Il comparto alimenti, bevande e tabacco è rimasto invariato in termini reali, mentre quello non alimentare è diminuito del 4,8%; a livello nominale le variazioni sono rispettivamente del +0,8% e del -5,8%.

Paragonato a luglio l'insieme del commercio al dettaglio senza carburanti è risultato in flessione dello 0,4% (stagnazione nominale), con un incremento per gli alimentari (+0,5% reale, +0,6% nominale) e un calo per il settore non alimentare (-0,7% reale, -0,6% nominale).

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SDA-ATS