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Il volume d'affari del commercio al dettaglio, corretto in base all'effetto dei giorni di vendita e festivi, è diminuito in maggio dell'1,6% in termini reali, tenendo quindi conto del rincaro, rispetto allo stesso mese del 2015.

Nel raffronto con aprile è risultata una crescita dello 0,2%. È quanto emerge dai risultati provvisori dell'Ufficio federale di statistica (UST).

In termini nominali il calo annuo è stato del 2,3%. "Tale arretramento - precisa l'UST- continua ininterrottamente dal gennaio 2015. Rispetto all'aprile di quest'anno, al netto delle variazioni stagionali, il giro d'affari del commercio al dettaglio ha registrato una diminuzione dello 0,1% in termini nominali, precisa l'UST.

Dopo la correzione in base all'effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi ed escludendo i distributori di benzina la riduzione reale del fatturato complessivo è stata sui dodici mesi dell'1,3% (-2% nominale). Prodotti alimentari, bevande e tabacchi hanno segnato un aumento dello 0,1% in termini reali (stessa proporzione in termini nominali), mentre il comparto non alimentare ha segnato un calo dell'1,7% in termini reali (-3,5% nominale).

Rispetto ad aprile, sempre al netto dei carburanti e delle variazioni stagionali, si è registrata una progressione reale del giro d'affari dello 0,1% (-0,1% nominale). Per prodotti alimentari, bevande e tabacchi le cifre sono progredite dello 0,2% in termini reali (+0,1% nominale), nel comparto non alimentare hanno segnato un incremento reale dello 0,2% (-0,2% nominale).

sda-ats

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