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Un'immagine simbolica mostra dei tesserini di varie assicurazioni malattia (foto d'archivio).

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Per 8 voti contro 2, la commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati propone al plenum di respingere una mozione del Nazionale che reclama una liberalizzazione del regime delle franchigie nell'assicurazione malattie (LAMal).

Il testo chiede al governo il mantenimento o ampliamento delle possibilità di scelta lasciate attualmente agli assicurati, nonché la concessione di una maggiore libertà imprenditoriale ai fornitori di prestazioni dell'Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e un adeguamento sistematico delle franchigie all'evoluzione dei costi.

Le due Camere hanno già adottato una mozione che chiede d'indicizzare regolarmente le franchigie ai costi dell'assicurazione malattie di base. La franchigia minima (300 franchi) in particolare dovrebbe aumentare.

La destra desidera responsabilizzare gli assicurati: evitando che essi corrano dal medico per ogni cosa, si contribuirà a contenere i costi della sanità. Il Consiglio federale deve ora presentare un progetto a tal riguardo.

Il ministro della sanità Alain Berset voleva affrontare il problema legato alla moltitudine delle franchigie. Il suo progetto, che mira a semplificare la giungla di circa 250'000 tariffe di premi differenti nell'assicurazione di base, è stato tuttavia rinviato a causa della levata di scudi che ha suscitato.

SDA-ATS