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Un'immagine mostra un fulmine caduto su Locarno nell'agosto del 2014 (foto d'archivio).

Keystone/MARTIAL TREZZINI

(sda-ats)

Un incendio su tre in Svizzera è causato da un fulmine. Visto l'arrivo dell'estate, il Centro d'informazione per la prevenzione degli incendi (Cipi) informa riguardo alle precauzioni da prendere in caso di temporali.

Ogni anno, 200'000 lampi squarciano il cielo svizzero. Circa 10'000 di questi colpiscono direttamente degli edifici, si legge in un comunicato odierno del Cipi. Non è quindi raro che un fulmine causi danni materiali e incendi.

La miglior protezione consiste negli impianti contro i fulmini. Nonostante l'installazione di parafulmini non sia obbligatoria - eccetto che per alcuni edifici - il Cipi consiglia di generalizzarla. Tali mezzi, il cui costo ammonta generalmente al massimo al 2% del valore assicurativo dello stabile, non impediscono al fulmine di colpire ma proteggono da gravi danni.

La temperatura misurata al punto d'impatto può raggiungere i 30'000 gradi centigradi. Nel peggiore dei casi, come per effetto di un'esplosione, possono andare a fuoco edifici interi. La maggior parte degli impatti sono però indiretti e danneggiano sopratutto gli apparecchi elettrici (televisori, computer e impianti di riscaldamento).

Per quanto riguarda le case prive di protezioni, in caso di temporale il Cipi raccomanda di disattivare tutte le prese di corrente o di equipaggiare gli apparecchi elettronici di un sistema contro le sovratensioni che può essere installato da uno specialista senza grandi investimenti.

Il luogo più sicuro per le persone è "al centro di un locale", scrive il Cipi. È inoltre consigliato evitare le correnti d'aria e di gas, nonché il contatto con le installazioni elettriche. Se ci si trova all'esterno bisogna cercare rifugio a bordo di un veicolo o di un treno.

sda-ats

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