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L'associazione è contraria all'estensione di parchi eolici per il loro impatto sull'ambiente e la salute.

KEYSTONE/OLIVIER MAIRE

(sda-ats)

Paesaggio Libero Svizzera (Paysage Libre Suisse/Freie Landschaft Schweiz) affianca l'UDC nella campagna contro la Strategia energetica 2050.

L'associazione, che si oppone alla costruzione di impianti eolici, ha annunciato oggi il suo appoggio attivo al referendum contrario al piano approvato dal parlamento.

La nuova legge prevede un massiccio sviluppo delle energie rinnovabili, tra cui quella eolica. A questo scopo, è infatti in programma la costruzione di 1000 strutture alte 200 metri, sottolinea Paesaggio Libero Svizzera in una nota.

L'associazione lamenta il fatto che il Consiglio federale abbia la facoltà di trasformare in vere e proprie zone industriali dei territori fino ad oggi protetti, senza tenere conto degli effetti sul paesaggio.

A suo avviso, le pale eoliche sono "impianti tanto giganteschi quanto devastanti", dato che gli infrasuoni emessi da una centrale provocano danni scientificamente provati. Fra questi il disturbo del sonno, emicranie e depressione, oltre alla minaccia di varie specie animali protette. "Sono delle barriere assassine per gli uccelli", sottolinea l'organizzazione, secondo cui la loro realizzazione sarebbe una catastrofe per volatili come il gufo reale, il nibbio o il falco pellegrino, ma anche per i pipistrelli.

La Strategia energetica 2050 è stata approvata dal parlamento in settembre, anche se in una versione meno ambiziosa di quella prevista dal progetto iniziale. L'UDC è il solo grande partito ad opporsi: ha tempo fino al 19 gennaio per raccogliere le 50'000 firme necessarie per un referendum.

Può però contare sul sostegno di diverse organizzazioni come la Federazione degli albergatori ed esercenti (GastroSuisse), l'Associazione che riunisce l'industria metalmeccanica ed elettrica (Swissmem) e l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG).

sda-ats

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