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Il blocco all'import di carbone dalla Corea del Nord deciso dalla Cina causerà almeno 300'000 disoccupati e una contrazione del Pil di Pyongyang pari al 2,5%.

Sono le stime fornite dall'intelligence di Seul nel corso di un'audizione parlamentare: la mossa di Pechino comporterà il taglio del 23%, o 78 milioni di dollari, della provvista di valuta estera del regime.

Sempre sotto il profilo dell'economia, l'agenzia Nis ha fornito ulteriori aggiornamenti come quello sui mercati quantificati in 439 presenti in maniera ramificata nel Nord, con una diffusione tale da richiamare quelle registrate in Ungheria e Polonia poco prima del crollo del regime e del passaggio all'economia di mercato.

SDA-ATS