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Per la prima volta da otto anni nel 2015 i privati hanno investito meno in progetti di nuove costruzioni in Svizzera: stando ai dati diffusi oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è assistito a un arretramento dello 0,8% rispetto all'anno prima.

Si tratta della prima diminuzione dal 2007 e del calo più forte dal 1999 (allora la contrazione si era attestata all'1,6%). I privati hanno però speso il 2,9% in più del 2014 per trasformazioni e ampliamenti.

Gli enti pubblici - Confederazione, cantoni e comuni - hanno visto le uscite in questo settore salire invece del 9,3% (nuove costruzioni) e del 2,4% (trasformazioni). Sono calati per contro i lavori pubblici di manutenzione (-2,1%).

Complessivamente - pubblico e privato - la spesa per le costruzioni è aumentata dell'1,4%, un tasso inferiore a quello del 2014 (+3,0%) e del 2013 (+3,2%). Il dato è composto da lavori pubblici di manutenzione (come detto -2,1%) e da investimenti nelle costruzioni (+1,7%).

Su base annua gli investimenti nell'edilizia sono aumentati dell'1,7%, quelli in progetti del genio civile del 2,1%. I committenti privati hanno aumentato i propri investimenti nell'edilizia (+0,5%), mentre la somma investita nel genio civile è diminuita (-4,0%). La spesa dei committenti pubblici è aumentata sia nel primo (+8,6%) che nel secondo campo (+3,4%).

Al capitolo prospettive per il 2016 si conferma una certa diminuzione del dinamismo del settore. Il portafoglio lavori costituito dai progetti di costruzione in fase di realizzazione al 31 dicembre è sceso dell'1,5% rispetto a 12 mesi prima.

sda-ats

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