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Credit Suisse torna a sorpresa nelle cifre nere

KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

Credit Suisse ha realizzato nel secondo trimestre un utile netto di 170 milioni di franchi, dopo la perdita di 302 milioni subita nei primi tre mesi dell'anno.

L'istituto, ha fatto sapere il CEO Tidjane Thiam in un comunicato, ha saputo "migliorare la propria performance e operare in modo redditizio in un contesto volatile". Il risultato è superiore alle attese degli analisti che avevano pronosticato nuovamente cifre rosse. In media gli specialisti consultati dall'agenzia finanziaria awp avevano calcolato una perdita di 168 milioni.

Il risultato ante imposte si è attestato a 199 milioni, mentre i ricavi operativi sono stati pari a 5,11 miliardi, in rialzo del 10% nel raffronto con il trimestre precedente, ma in calo di oltre il 25% rispetto al corrispondente trimestre del 2015. I costi di esercizio sono stati ridotti a 4,93 miliardi.

Per la seconda metà dell'anno Credit Suisse rimane prudente a causa delle forti tensioni geopolitiche e di problemi macro-economici importanti, aggravati dal referendum sulla Brexit.

Tidjane Thiam, in carica da un anno, ha lanciato nello scorso ottobre una vasta ristrutturazione della banca, attirandosi non poche critiche. In borsa il corso dell'azione di Credit Suisse è sceso a inizio luglio sotto la soglia dei 10 franchi, il più basso livello dal 1989, per poi risalire leggermente.

Credit Suisse nel secondo trimestre dello scorso anno aveva generato un utile di 1,05 miliardi di franchi.

sda-ats

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