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I diritti delle parti lese nella procedura penale militare saranno ampliati.

Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato - all'unanimità - un progetto che fornirà alle vittime e ai loro famigliari la possibilità di costituirsi parte civile, anche quando non possono far valere pretese contro l'accusato. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Il processo militare che ha fatto seguito all'incidente della Jungfrau nel 2007, costato la vita a sei persone, ha evidenziato che il diritto vigente non soddisfa più le esigenze di un codice moderno. Le famiglie delle vittime non avevano infatti potuto partecipare al dibattimento.

I diritti di partecipazione di cui attualmente la parte lesa dispone nella procedura militare sono infatti meno estesi di quelli previsti nel Codice di procedura penale (CPP), ha ricordato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione. Il progetto approvato oggi, frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE), permetterà di armonizzare i diritti della vittima in entrambe le procedure.

sda-ats

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