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Una mozione di Fabio Regazzi (PPD/TI) chiedeva di anticipare di un ora l'orario dal quale i mezzi pesanti possono viaggiare sulle strade elvetiche (foto d'archivio).

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

I camion non potranno circolare già alle 4 di mattina. Il Consiglio degli Stati ha tacitamente bocciato oggi una mozione di Fabio Regazzi (PPD/TI) che chiedeva di anticipare di un ora l'orario dal quale i mezzi pesanti possono viaggiare sulle strade elvetiche.

Per il ticinese, se il divieto di circolazione notturna valesse solo dalle ore 22 alle 4 ci sarebbero meno conflitti tra camion e pendolari negli agglomerati. Il traffico sarebbe quindi più scorrevole con benefici anche per l'ambiente.

Per i "senatori", approvando la riduzione di un'ora del divieto di circolazione notturna si violerebbero però i principi che regolano la durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionisti. Inoltre, ha aggiunto il relatore commissionale Olivier Français (PLR/VD), la protezione della popolazione dal rumore causato dal traffico pesante durante la notte non sarebbe più garantita.

Un eventuale allentamento del divieto non potrà riguardare inoltre unicamente il traffico interno come proposto da Regazzi. L'Accordo sui trasporti terrestri non lo permette. Una sua modifica non è inoltre opportuna per ragioni di politica europea, aveva ricordato il governo nella sua presa di posizione contraria alla mozione.

Nessuna deroga al limite di 40 tonnellate per i camion

Oggi il Consiglio degli Stati ha anche tacitamente bocciato una mozione del consigliere nazionale Jean-François Rime (UDC/FR), che mirava a portare il limite di peso a 44 tonnellate per i trasporti di legno.

La maggioranza, pur non contestando che il settore ha serie difficoltà a causa del franco forte e degli elevati costi di trasporto, ha ritenuto che la soluzione proposta non sia quella giusta. Approvare la mozione vorrebbe dire dover sostenere allo stesso modo tutti i settori che soffrono a causa del franco forte, ha rilevato Français.

L'aumento chiesto rischierebbe inoltre di rilanciare la discussione sui gigaliner, malgrado questi veicoli siano chiaramente rifiutati a livello internazionale. Français ha anche ricordato che se si aumenta il limite di peso dei camion aumenteranno anche i costi di manutenzione delle strade.

Il Nazionale aveva accettato il testo per 108 voti a 83. Rime, imprenditore proprio nell'industria del legno, puntava a rendere redditizio il trasporto su camion. A suo avviso, un trasferimento sulla ferrovia non sarebbe economico, a causa dell'assenza di stazioni di carico.

SDA-ATS