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Per la maggioranza dei "senatori" tocca ai Cantoni risolvere il problema

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

I premi dell'assicurazione malattie obbligatoria non saranno limitati al 10% del budget delle economie domestiche.

Il Consiglio degli Stati ha bocciato una mozione della "senatrice" Liliane Maury-Pasquier (PS/GE) che proponeva di introdurre questo limite a livello nazionale.

Nell'elaborazione della LAMal, il Consiglio federale aveva posto l'obiettivo di limitare all'8% dei costi delle economie domestiche l'onere massimo dei premi. Oggi però molte famiglie devono dedicarvi in alcuni casi oltre il 20% del reddito disponibile, ha spiegato la ginevrina.

La conseguenza? Molte economie domestiche sono costrette a fare risparmi sulle loro spese sanitarie. A ciò si aggiungono i tagli nei sussidi operati da alcuni cantoni.

Per la maggioranza è però compito dei cantoni risolvere il problema, ha sostenuto Roland Eberle (UDC/TG) mettendo anche in dubbio l'efficacia di tale misura per contenere i costi del settore.

Da parte sua, il consigliere federale Alain Berset ha riconosciuto la necessità di sorvegliare meglio l'onere dei premi sulle famiglie. Ma, ha aggiunto, spetta ai cantoni decidere come intendono versare gli aiuti nella misura in cui esiste un rapporto tra la riduzione dei premi, le prestazioni complementari, l'aiuto sociale e la politica fiscale cantonale.

sda-ats

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