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Poliziotti a Dallas

KEYSTONE/AP Ap/TONY GUTIERREZ

(sda-ats)

Sono in tutto 12 gli agenti colpiti nella sparatoria di ieri sera nel centro di Dallas, di cui cinque sono morti, e due i civili. Lo ha detto il sindaco della città texana, Mike Rawlings, in una intervista televisiva.

Ci sono anche due donne poliziotto tra gli agenti colpiti, entrambe sono sopravvissute, ha precisato il sindaco. Rawlings ha aggiunto che i sospetti coinvolti nella sparatoria che sono stati arrestati al momento "restano con la bocca cucita".

Un sospetto nella strage che si era asserragliato in un parcheggio della città si è suicidato, ha riferito l'emittente Fox News. L'uomo aveva detto di voler uccidere altri agenti e di aver piazzato bombe nella città. La polizia non ha per ora confermato il decesso.

Non ci sono indicazioni di possibili legami tra l'attacco di Dallas e gruppi terroristici internazionali, hanno affermato tre funzionari di polizia secondo quanto riporta la Cnn online.

La sparatoria è avvenuta al termine di una manifestazione di protesta contro le uccisioni di afroamericani da parte di poliziotti: quattro cecchini hanno cominciato a sparare sugli agenti presenti.

"Sembrava un'esecuzione - ha riferito un testimone - : ho visto un uomo scendere da un Suv, in abbigliamento 'tattico', con un fucile Ar-15". Si è diretto verso un agente che era a terra e gli ha sparato forse tre-quattro volte alla schiena. È stato orribile".

L'attacco ha segnato il bilancio con il maggior numero di vittime tra le forze di sicurezza statunitensi dagli attentati dell'11 settembre 2001, secondo i media americani.

sda-ats

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