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Condanna penale per Didier Cuche.

KEYSTONE/SANDRO CAMPARDO

(sda-ats)

Didier Cuche è stato condannato da un tribunale neocastellano a 20 aliquote giornaliere con la condizionale per diverse infrazioni al codice stradale.

L'ex campione di sci è stato punito per aver perso il controllo del suo veicolo, per non aver segnalato di avere involontariamente danneggiato un segnale e per essersi sottratto a un controllo (alcolemia, ecc.).

La vicenda risale alla notte dal 21 al 22 giugno 2014 quando, rientrando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici, Cuche urta due paletti stradali a Fontainemelon (NE) per evitare un animale. Nessuno è rimasto ferito nell'incidente, che ha provocato danni materiali modesti.

In un comunicato, il tribunale riconosce che Cuche ha liberato la strada dai paletti rovesciati e da altri detriti. Il campione di sci ha inoltre chiesto a un passante di chiamare la polizia.

Secondo il tribunale, ciò non è però sufficiente: "non prendendo tutte le misure necessarie per avvertire immediatamente la polizia, Cuche ha infranto i doveri che la legge impone a tutti gli automobilisti che danneggiano un segnale stradale". "Le chiamate a diversi posti di polizia effettuate alcune ore dopo i fatti vanno considerate come tardive", precisa ancora la giustizia.

Lasciando il luogo dell'incidente prima dell'arrivo della polizia, Cuche si è sottratto ai controlli della sua attitudine alla guida (test dell'alcool, ecc.) "che gli agenti avrebbero sicuramente ordinato viste le circostanze dell'incidente". Il Tribunale precisa comunque che nulla nel dossier lascia presupporre che l'ex campione era sotto l'influsso dell'alcool.

Durante il processo, Cuche ha dichiarato di aver lasciato il luogo dell'incidente per evitare che un passante scattasse fotografie dell'accaduto. Immagini che sarebbero inevitabilmente finite sulle reti sociali.

sda-ats

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