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La disoccupazione rimane ferma al 3,2%

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Il tasso di disoccupazione in Svizzera è rimasto fermo a settembre al 3,2%.

I rilevamenti della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) indicano che alla fine del mese in rassegna i disoccupati iscritti presso gli uffici regionali di collocamento erano 142’675, in leggero calo di 183 unità rispetto ad agosto.

Rispetto a settembre dello scorso anno risulta invece un aumento di 4'449 unità (+3,2%). Complessivamente le persone in cerca d'impiego registrate erano 203"568, 1"579 in più (+0,8%) rispetto al mese precedente e 7"526 (+3,8%) in più rispetto al corrispondente periodo del 2015.

La disoccupazione giovanile (15-24 anni) è diminuita di 613 unità (-3,0%) a un totale di 20"027, ciò che corrisponde a 591 persone in meno (-2,9%) rispetto a settembre dello scorso anno. Tra gli attivi di 50 anni e più il tasso è rimasto stabile al 2,7%. La disoccupazione di lunga durata ha interessato 23'985 persone, lo 0,9% in meno rispetto ad agosto, ma l'11,8% in più rispetto a dodici mesi prima. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli URC è aumentato di 229, raggiungendo 11'031 unità.

In Ticino la percentuale di senza lavoro si è attestata a settembre al 3,2%, in aumento di 0,1 punti nel raffronto con agosto, mentre nei Grigioni il tasso è risultato dell'1,3%, anche in questo caso con una progressione di 0,1 punti.

Le percentuali più alte di disoccupazione si riscontrano nei cantoni di Neuchâtel (5,8%), Ginevra (5,5%), Giura e Vaud (entrambi al 4,6%). Quelle più basse a Obvaldo (0,8%), Uri (0,9%) e Appenzello interno (1,0%). Friburgo è il cantone che ha fatto segnare il calo più marcato: -0,2 punti al 2,6%.

Complessivamente nella Svizzera tedesca la disoccupazione si è fissata al 2,8% e nella Svizzera "latina" al 4,2%. Non vi sono differenze tra i sessi (donne e uomini al 3,2%). Tra gli svizzeri la disoccupazione è risultata del 2,4% e tra gli stranieri del 5,5%.

La SECO ha anche reso noto i dati relativi al lavoro ridotto, che si riferiscono tuttavia al mese di luglio. In quel mese sono state colpite dalla disoccupazione parziale 4"250 persone, ovvero 1"325 in meno (-23,8%) rispetto a giugno, mentre il numero delle aziende coinvolte è diminuito di 121 unità (-21,1%), a 453.

Il numero delle ore di lavoro perse è sceso di 125"104 unità (-37,3%), portandosi a 210"656 ore. Nel luglio del 2015 erano state registrate 184"045 ore perse, ripartite su 3"211 persone in 404 aziende.

Sempre nello scorso luglio, secondo dati provvisori forniti dalle casse di disoccupazione, le persone che hanno esaurito il diritto alle prestazioni sono state 3'282.

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SDA-ATS