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Le forze armate egiziane hanno annunciato di aver ucciso 85 estremisti islamici durante gli ultimi quattro giorni nella penisola del Sinai.

Le uccisioni sono avvenute per raid aerei e colpi di artiglieria in zone del nord-est (Sheikh Zuweid e Rafah) e del "centro" del Sinai. Vi sono stati anche tre arresti che portano a 88 il bilancio totale di jihadisti colpiti nell'operazione condotta per "ripulire" la penisola da covi terroristici. Fra l'altro sono state distrutte "190 capanne" e "57 abitazioni" utilizzate dai terroristi. Lo riferisce la pagina Facebook del portavoce dell'esercito Mohamed Samir.

Come noto, nel Sinai settentrionale una guerriglia condotta dalla branca egiziana dell'Isis negli ultimi tre anni ha causato centinaia di morti da entrambe le parti. Cifre complessive attendibili sono di difficile reperibilità.

In marzo, dopo l'uccisione di 15 poliziotti nell'area, nel Sinai settentrionale erano stati uccisi 60 jihadisti in un sol giorno.

sda-ats

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