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Un britannico è stato trattenuto per 22 giorni e incriminato dalle autorità di Dubai per aver pubblicizzato una raccolta fondi di beneficenza su Facebook.

KEYSTONE/AP/PAUL SAKUMA

(sda-ats)

Un uomo di 42 anni, di nazionalità britannica e australiana, è stato trattenuto per 22 giorni e incriminato dalle autorità di Dubai per aver pubblicizzato una raccolta fondi di beneficenza su Facebook, senza autorizzazione. Lo riferisce la Bbc.

L'uomo, Scott Richards, consulente per lo sviluppo economico che vive a Dubai con la moglie e due figli, ha promosso sul suo profilo una campagna per comprare coperte e teloni per i rifugiati in Afghanistan.

Ma una nuova legge proibisce le operazioni delle organizzazioni caritatevoli non registrate negli Emirati e vieta donazioni e promozioni senza un'autorizzazione scritta approvata dal Dipartimento degli affari islamici e delle attività caritatevoli di Dubai. Le sanzioni prevedono condanne da due mesi a un anno di carcere e un'ammenda fino a 100 mila dirham (circa 24 mila euro).

Il Foreign Office ha reso noto di seguire la vicenda e che sta fornendo assistenza.

La madre di Richards, Peneloper Haberfield, ha riferito che il figlio può cambiarsi i vestiti una volta alla settimana e che deve pagare per l'acqua. "Sua moglie è sotto forte stress. Può solo portargli i vestiti una volta alla settimana e dei soldi per l'acqua e cibo in più", ha raccontato alla Bbc.

sda-ats

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