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Esportazioni in aumento del 7,9% in luglio

KEYSTONE/EPA AAP/DAN HIMBRECHTS

(sda-ats)

Le esportazioni svizzere in luglio sono progredite del 7,9% a 17,7 miliardi e le importazioni dell'11,8% a 14,8 miliardi. Lo annuncia l'Amministrazione federale delle dogane (AFD).

L'AFD precisa che tale dato tiene già conto del fatto che nel mese in rassegna ci sono stati due giorni lavorativi in meno rispetto a luglio 2015.

La bilancia commerciale ha dunque chiuso con un'eccedenza di 2,9 miliardi di franchi (luglio 2015: +3,7 miliardi). In una nota, l'AFD precisa anche che in termini reali gli aumenti di export e import sono rispettivamente stati del 2,4% e dell'8,2%.

Rispetto a giugno le esportazioni e le importazioni destagionalizzate sono aumentate rispettivamente del 3,5% (in termini reali +5,5%) e del 9,1% (in termini reali +9,2%), confermando la loro tendenza al rialzo dei mesi precedenti.

Tra le dieci principali categorie di merce esportata, sette hanno fatto segnare una crescita. L'orologeria - terzo settore dell'export elvetico per importanza dopo quello chimico-farmaceutico e dell'industria delle macchine - ha registrato un calo del 5,9%.

Particolarmente dinamici sono stati i comparti di bigiotteria e gioielleria le cui esportazioni sono aumentate del 37%. Anche il settore delle macchine e dell'elettronica si è rafforzato (+4,5%): la crescita è soprattutto dovuta alle macchine per l'industria della carta e delle arti grafiche come anche agli articoli elettrici ed elettronici.

Eccetto l'Africa (-29%) e l'Oceania (-11%) tutti i continenti hanno incrementato la loro domanda, sottolinea l'AFD. Il Nord America (+14%; Usa+15%) e l'Asia (+12%) hanno registrato una crescita a due cifre. In particolare le forniture al Giappone sono progredite del 37% e quelle alla Cina del 14% sostenute dai prodotti farmaceutici. Le vendite in Europa si sono irrobustite del 7% (Ue:+8%). Quelle verso l'Austria sono cresciute di un terzo, verso la Germania del 14% e verso la Francia del 9% (soprattutto per la bigiotteria e gioielleria). Una flessione del 13% è stata registrata invece nel Regno Unito sulla scia del Brexit.

Per quanto riguarda le importazioni, ad eccezione dei prodotti energetici, tutti i gruppi di merci sono progrediti in termini nominali. Le importazioni di prodotti chimici e farmaceutici hanno fornito il contributo maggiore con un aumento di circa un terzo (+948 milioni di franchi) .

Il settore dei veicoli è progredito del 16,2%, mentre i prodotti di bigiotteria e gioielleria, le derrate alimentari, bibite e tabacchi così come gli strumenti di precisione sono aumentati tra il 6 e l'8%, indica l'AFD, precisando che il mese scorso le importazioni provenienti da quasi tutti i continenti si sono rafforzate, in primo luogo quelle dal Nord America (+37,5%). Solo l'America latina ha registrato un calo (-23,4%).

sda-ats

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