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Immagine di un detenuto (archivio)

KEYSTONE/AP/MIGUEL VILLAGRAN

(sda-ats)

È stato estradato oggi in Svizzera dall'Italia il detenuto siriano che lo scorso febbraio era evaso dal penitenziario Limmattal di Dietikon (ZH) con l'aiuto di una secondina. Il 27enne passerà la notte in Ticino e sarà portato domani a Zurigo.

La notizia, diffusa dai portali online del "Blick" e di "20 Minuten", è stata confermata all'ats dall'avvocato svizzero dell'uomo.

La secondina che ha aiutato il 27enne ad evadere è stata estradata verso la Svizzera un mese fa. Alla fine di aprile il Tribunale cantonale ha deciso la scarcerazione della donna, perché non esiste il rischio di fuga e di inquinamento delle prove.

Il detenuto siriano, che a Dietikon (ZH) stava scontando una pena di quattro anni di prigione per stupro, è fuggito assieme alla guardia carceraria nella notte fra l'8 e il 9 febbraio. Il 25 marzo i due sono stati arrestati dai carabinieri in un appartamento di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo.

In un video-messaggio pubblicato qualche giorno prima dell'arresto, la donna aveva affermato che la sua è stata una fuga d'amore con "l'uomo della mia vita".

Il 27enne siriano era giunto in Svizzera nel 2010 come richiedente asilo ed ha subito varie condanne per reati a sfondo sessuale. Il fatto più grave risale al 23 novembre 2014, quando abusò di una 15enne al di fuori di un locale a Schlieren (ZH). Arrestato 4 mesi più tardi e condannato in prima istanza a 4 anni di detenzione per violenza carnale, l'uomo ha sempre sostenuto che si è trattato di un rapporto consenziente.

sda-ats

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