Tutte le notizie in breve

Il clima dei consumi in Svizzera volge al bello: il pertinente indicatore calcolato da UBS ha registrato in marzo un incremento da 1,45 a 1,51 punti. Oltre ad una maggiore fiducia percepita nel commercio al dettaglio, segnali positivi giungono anche dal turismo.

Benché l'apprezzamento del franco sull'euro spinga molti Svizzeri a varcare la frontiera per gli acquisti, il morale dei commercianti è migliorato, indica in una nota odierna la maggiore banca elvetica.

UBS cita, a tale riguardo, l'indice calcolato dal centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF), passato da -10 in febbraio a -7 in marzo.

Sempre in marzo, la leggera flessione delle immatricolazioni di nuovi veicoli ha frenato l'ascesa dell'indicatore dei consumi elaborato dall'istituto finanziario.

Segnali positivi sono giunti invece dal turismo. Dopo un inizio della stagione invernale stagnante, fenomeno dovuto anche al mancato innevamento, in febbraio sono stati registrati 1,6 milioni di pernottamenti da parte dei turisti svizzeri, in crescita del 2,7% su un anno.

Le speranze di ripresa per il settore alberghiero si concentrano ora sulla bella stagione. Vista l'estate estremamente solatia dell'anno scorso che ha invitato molti residenti a trascorrere le vacanze entro i confini nazionali, l'indicatore del KOF stima una crescita del 2,6% dei pernottamenti per i turisti sia svizzeri che stranieri, indica UBS.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve