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Tassi restano invariati

KEYSTONE/AP/ALEX BRANDON

(sda-ats)

La Fed lascia invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta fermo fra lo 0,25% e lo 0,50%.

Le chance di un aumento dei tassi di interesse si sono rafforzate e la Fed ha deciso di aspettare per il momento in attesa di ulteriori conferme sulla necessità di una prossima mossa. Lo afferma la Fed al termine della due giorni di riunione, durante la quale ha deciso di lasciare invariati i tassi fra lo 0,25% e lo 0,50%. Una decisione non presa all'unanimità, tre membri della Fed hanno infatti votato contro, il numero più alto dal 2014.

La Fed prevede due aumenti dei tassi di interesse nel 2017, uno in meno rispetto ai tre stimati in giugno. E' quanto emerge dalle tabelle, i cosiddetti 'dot plot', che accompagnano il comunicato finale con le decisioni di politica monetaria diffuso al termine della due giorni di riunione. La Fed prevede tre aumenti dei tassi nel 2018.

Sono poi state riviste al ribasso le stime di crescita per il 2016. Il Pil americano crescerà quest'anno dell'1,7-1,9%, meno dell'1,9-2,0% stimato in precedenza. Il tasso di disoccupazione si attesterà fra il 4,7% e il 4,9%, al di sopra del 4,5-4,8% precedentemente previsto. L'inflazione resta invariata all'1,6-1,8%. le stime per la crescita nel 2017 restano invariate al +1,9-2,2%.

''Le informazioni ricevute dall'ultima riunione di luglio indicano che il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e la crescita dell'attività economia è accelerata rispetto alla velocità modesta osservata nella prima meta' dell'anno'' afferma la Fed, sottolineando che ''anche se il tasso di disoccupazione e' poco mosso negli ultimi mesi, i progressi sul mercato del lavoro sono stati forti''.

''L'inflazione resta bassa nel breve termine ma salirà al 2% nel medio termine con il dissiparsi degli effetti transitori del calo dei prezzi dell'energia e delle importazioni. I rischi di breve termine all'outlook sembrano bilanciati. La Fed continua a monitorare da vicino l'inflazione e gli sviluppi economici e finanziari globali'' mette in evidenza la Fed.

''In questo contesto la Fed ha deciso di mantenere i tassi fra lo 0,25% e lo 0,50%. La Fed ritiene che le chance per un aumento dei tassi si siano rafforzate ma ha deciso, per il momento, di attendere ulteriori conferme sui progressi. La politica monetaria resta accomodante e sostiene ulteriori miglioramenti nelle condizioni del mercato del lavoro e un ritorno dell'inflazione al 2%''.

Il voto della Fed non e' stato unanime, con tre membri che hanno votato contro. Si tratta di Esther George, Loretta Mester ed Eric Rosenberg che avrebbero preferito un aumento dei tassi.

La Fed sta assumendo un approccio cauto all'aumento dei tassi di interesse. La decisione di attendere nuove conferme prima di aumentare il costo del denaro non vuol dire che la Fed non ha fiducia dell'economia, ha affermato la presidente della Fed, Janet Yellen.

''Non discutiamo di politica nelle nostre riunioni e la politica non gioca alcun ruolo nelle nostre decisioni. Decideremo in novembre se un aumento dei tassi e' appropriato'', ha aggiunto Yellen, rispondendo a una domanda sulle prossime elezioni americane e sul fatto che la prossima riunione della Fed e' in calendario l'1 e 2 novembre, una settimana prima del voto.

sda-ats

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