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Transfair reagisce in modo critico alla ristrutturazione annunciata stamani dalle FFS. "Invece degli attesi 900 posti, le ferrovie taglieranno al netto addirittura 1200 impieghi", si rammarica il sindacato del servizio pubblico in un comunicato odierno.

L'organizzazione dice di comprendere la necessità di procedere a riorganizzazioni per motivi tecnici o economici. Ma "devono essere avanzate riserve nei confronti di soppressioni di posti, in parte dovuti unicamente a motivi finanziari, e rispetto ad altri risparmi sulle spalle del personale". Transfair teme che il programma RailFit 20/30 possa condurre a carenze nell'organico e a una perdita di conoscenze.

Per il sindacato l'applicazione del piano deve avvenire nel modo più sociale possibile. Il contratto collettivo di lavoro deve essere assolutamente rispettato e i tagli vanno ridotti al minimo. Le competenze ferroviarie devono essere mantenute: no quindi alla partenza di dipendenti con esperienza. È inoltre da potenziare la formazione continua del personale. E infine al centro dell'attenzione deve rimanere la sicurezza e la qualità, nell'ottica sia del collaboratore che del cliente.

sda-ats

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