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Michel Platini

/AP/CLAUDE PARIS

(sda-ats)

Michel Platini si è presentato stamane a Losanna, davanti al Tribunale arbitrale sportivo (Tas), per il ricorso contro la squalifica (8 anni in primo grado, poi ridotta a 6 in appello) inflittagli dalla Fifa.

La squalifica è scattata per i due milioni di franchi svizzeri ricevuti dal dirigente francese nel 2011 dalla Fifa come pagamento per consulenze mai formalizzate con un contratto avvenute tra il 1988 ed il 2002.

"Oggi siamo all'inizio di una nuova partita, una sorta di finale e spero che il risultato sia positivo - ha dichiarato Platini - Ovviamente sono ottimista sul fatto che ci daranno ragione". Il dirigente francese è apparso sorridente e rilassato, convinto che il Tas riconoscerà la sua buona fede, spazzando via le accuse di conflitto d'interesse e mancanza di trasparenza che hanno portato la Fifa a squalificarlo.

Una sanzione che ha anche interrotto la sua corsa alla successione di Blatter: Platini, infatti, aveva annunciato la sua candidatura per le elezioni dello scorso febbraio quando è arrivata la stangata del Comitato Etico.

Davanti al Tribunale si sono presentati anche Angel Maria Villar, vicepresidente Uefa e numero uno della Federcalcio spagnola, Jacques Lambert, oggi a capo del Comitato organizzatore di Euro2016, e soprattutto Joseph Blatter, tutti in qualità di testimoni.

sda-ats

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