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Almeno dieci persone sono morte oggi nelle Filippine in una serie di agguati legati alle elezioni in corso, in un arcipelago dove la violenza politica - specie a livello locale tra clan rivali - è un problema cronico.

Tuttavia, le autorità di Manila hanno definito gli attacchi "incidenti isolati", senza effetto sui risultati del voto, che si è svolto in generale in un'atmosfera pacifica.

L'episodio più grave si è verificato a Rosario, una città vicino a Manila nota per essere un'area di faide locali, dove sette persone sono state uccise in un'imboscata a poche ora dall'apertura dei seggi. Nell'isola meridionale di Mindanao, a Guindulungan un elettore è stato ucciso con un colpo d'arma da fuoco mentre era al seggio, mentre a Cotabato un passante è morto nell'esplosione di una boma a mano lanciata in un mercato dove erano in corso le operazioni di voto. In campagna elettorale si erano contate altre 15 vittime.

sda-ats

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