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Rodrigo Duterte

/EPA/RITCHIE B. TONGO

(sda-ats)

A urne chiuse da poche ore, i media filippini danno in ampio vantaggio il 'castigatore' Rodrigo Duterte, il sindaco di Davao da molti soprannominato 'il Trump filippino' per il suo machismo e le sue idee da 'uomo forte' contro la criminalità e la corruzione.

Nella corsa alla vicepresidenza, per cui si è votato separatamente, è invece in vantaggio Bongbong Marcos, figlio dell'ex dittatore Ferdinand.

Con il 44% delle preferenze contate, Duterte avrebbe 7,8 milioni di voti, contro i 4,5 milioni di Grace Poe e i 4,3 milioni di Mar Roxas. Per la vicepresidenza, Marcos si è aggiudicato finora 7,3 milioni di voti, contro i 6,5 milioni di Leni Robredo. Alle urne erano chiamati 54 milioni di elettori.

sda-ats

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