FlixBus: oltre un milione di passeggeri in Svizzera nel 2016


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I pullman a lunga percorrenza stanno prendendo piede anche in Svizzera quale alternativa al treno.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

I pullman a lunga percorrenza stanno prendendo piede anche in Svizzera quale alternativa al treno: nel 2016 l'operatore tedesco FlixBus ha trasportato un milione di passeggeri, in forte crescita rispetto all'anno precedente.

A livello europeo i clienti hanno raggiunto il livello record di 30 milioni.

In Svizzera l'azienda low cost fondata nel 2011 dispone di basi nelle città di Zurigo, Ginevra, Basilea, Losanna e Berna, ma serve anche località più piccole come Winterthur (ZH), Lucerna, San Gallo, Lugano, Bellinzona, Friburgo e Coira. La compagnia assicura 100'000 viaggi quotidiani verso 1000 destinazioni in 20 paesi.

Un grande successo ha raccolto in modo particolare la tratta Zurigo-Monaco, che è servita 12 volte al giorno: è stata nel frattempo istituito anche un collegamento espresso che copre la distanza in 3 ore e 45 minuti.

Nel 2016 FlixBus ha anche lanciato un'offensiva in materia di qualità, sicurezza e servizio ai clienti. I viaggiatori sono ora avvertiti con comunicazioni gratuite su eventuali ritardi e sulla posizione dei pullman. A bordo dei veicoli è inoltre presente una potente rete WLAN.

Il comunicato di FlixBus non fa riferimento a un tema attualmente molto molto dibattuto, quello dei passeggeri che salgono e scendono in Svizzera. Secondo la legge i veicoli che effettuano trasporti internazionali di persone non possono condurre passeggeri fra due punti situati nel territorio nazionale: è il cosiddetto divieto di cabotaggio. A tal proposito l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha aperto un'inchiesta contro l'impresa tedesca.

L'azienda in passato si è difesa affermando che per iscritto e con comunicazioni a voce viene detto ai clienti sui pullman che non possono scendere prima della frontiera. Ma gli autisti non possono impedire a un viaggiatore di lasciare il veicolo: sarebbe coazione, argomenta la ditta. Queste persone non possono peraltro nemmeno essere multate: se caso dovrebbe essere sanzionato il trasportatore. Nel frattempo comunque vi sono politici che auspicano una liberalizzazione del settore: le cose sembrano in movimento.

Un recente articolo del periodico per consumatori K-Tipp ha mostrato che scendere "troppo presto" conviene assai, in termini di soldi. Per andare da Lugano a Coira si può per esempio acquistare un biglietto FlixBus per Dornbirn a 21,50 franchi, mentre la stessa tratta con un biglietto FFS ribassato costa 46,60 franchi e con uno normale 67,20.

Da Basilea a Lugano il prezzo (si prende un biglietto per Milano) è di 20 franchi, con le FFS 44,60 o 89 franchi. Ancora più sensibile è il risparmio sull'Altopiano: chi sale su un bus a San Gallo diretto ad Annecy (F) per poi scendere a Ginevra spende 19,50, chi opta per il treno deve invece sborsare 109 franchi (54,60 se trova il biglietto a prezzo ridotto).

Il treno risulta essere più veloce, anche senza considerare il pericolo di code. Ma per alcune fasce della popolazione sembra essere diventato troppo caro.

I pullman approfittano del fatto che l'infrastruttura è molto meno cara: niente scintillanti stazioni come le FFS, per esempio. Si risparmia però anche sul personale: i sindacati elvetici accusano FlixBus di concorrenza sleale ai danni della ferrovia, perché offrirebbe prezzi stracciati grazie al dumping salariale.

Secondo esperti citati da un articolo del bisettimanale Beobachter inoltre attualmente a livello europeo nessuna società del settore sta guadagnando: è atto una forte concorrenza e chi riuscirà a sopravvivere aumenterà i prezzi.

SDA-ATS

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