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La produzione è diminuita dell'8,2% rispetto al 2015

Keystone/KEYSTONE/TI-PRESS/FRANCESCA AGOSTA

(sda-ats)

La produzione delle fonderie svizzere è diminuita anche nel 2016, scendendo a 51'625 tonnellate. Rispetto al 2015 è stata registrata una flessione dell'8,2%, informa oggi l'associazione di categoria GVS.

I ricavi delle 47 aziende affiliate si sono contratti del 4,2% a 605 milioni di franchi. La flessione è causata soprattutto dal perdurare della forza del franco e dal fatto che i clienti si rivolgono all'estero per gli ordinativi importanti.

È in atto una strisciante deindustrializzazione della Svizzera che si ripercuote sul settore delle fonderie, afferma il presidente della GVS Markus Schmidhauser, citato in un comunicato odierno. Per mantenere la competitività e la forza innovativa molte aziende spostano la produzione di serie nei paesi dell'est europeo, riservando agli stabilimenti elvetici la fabbricazione di articoli specializzati.

Da un sondaggio effettuato fra i membri dell'associazione emerge però anche che l'incertezza politica in cui si dibatte l'Ue, fra l'altro in relazione alla Brexit, può rappresentare una chance per il settore elvetico, che può profilarsi come partner affidabile. Grazie alle misure di ottimizzazione già intraprese o in corso di implementazione vi è il potenziale per migliorare la situazione sul fronte dei ricavi e per continuare a investire, sostiene Schmidhauser.

SDA-ATS